Alla fine anche Camelot cadde
Il mondo delle leggende arturiane è stato spesso reinterpretato in chiave fantasy, ma
SWORN di
Windwalk Games ci porta in una visione oscura e decadente di
Camelot, dove il mito diventa orrore e la speranza è un’arma tanto fragile quanto necessaria. Con una struttura roguelike, meccaniche cooperative e uno stile artistico ispirato ai lavori di Mike Mignola, il titolo cerca di distinguersi nel panorama degli action roguelike moderni. La possibilità di affrontare l’avventura da soli o in compagnia fino a quattro giocatori aggiunge ulteriore profondità al gameplay, mentre la narrazione ci spinge in una lotta disperata contro un
Re Artù corrotto e i suoi Cavalieri della Tavola Rotonda, ora diventati mostruosi avversari. Abbiamo impugnato le nostre armi e siamo scesi in battaglia per scoprire se SWORN è in grado di lasciare un segno nel genere. Mettetevi comodi e seguiteci nella nostra
recensione di SWORN per PC (giocato su Steam Deck)!
La trama di SWORN
Camelot è caduta. Il sogno di un regno giusto e prospero si è trasformato in un incubo di sangue e corruzione. Re Artù, un tempo il più nobile dei sovrani, è stato consumato da un oscuro potere che ha trasformato lui e i suoi fedeli Cavalieri in creature infernali. I superstiti di questa apocalisse medievale sono pochi, ma determinati: tra loro, i membri di un’ultima resistenza, i giurati, coloro che hanno fatto voto di spezzare la maledizione e ristabilire la luce su un mondo avvolto dalle tenebre.
La storia di SWORN ci mette nei panni di questi guerrieri, ognuno con un passato segnato dalla tragedia e dalla perdita, ma uniti da un’unica missione: abbattere il Re impazzito e liberare Camelot dal suo giogo.
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Acconsento, mostra il video
Il viaggio è un sentiero tortuoso, disseminato di rovine di un’epoca gloriosa ora avvolta nel marciume. Nel corso della nostra avventura incontriamo personaggi leggendari, ma non come li ricordiamo dalle fiabe: Merlino, l’enigmatico mago, è una figura che si muove nell’ombra, fornendoci aiuto e consigli, mentre Nimue custodisce segreti arcani che potrebbero rivelarsi tanto preziosi quanto pericolosi. Gli ex Cavalieri della Tavola Rotonda, ora divenuti abomini dotati di un potere inimmaginabile, sono il nostro più grande ostacolo: ognuno di loro rappresenta una sfida unica, sia sul piano narrativo che su quello del gameplay, e dovremo capire i loro punti deboli se vogliamo sperare di sopravvivere.
La
narrazione di SWORN è frammentata e raccontata in modo emergente, tipico dei roguelike. Le informazioni sono sparse nei dialoghi, negli ambienti e negli scontri con i boss, creando un mosaico che il giocatore deve ricostruire con pazienza. Questa scelta riesce a dare profondità al mondo di gioco, ma potrebbe anche allontanare chi cerca una trama più strutturata e cinematografica. Tuttavia, il fascino oscuro di questa Camelot maledetta è innegabile, e l’atmosfera opprimente tiene costantemente alta la tensione.
SWORN non è un racconto epico nel senso tradizionale, ma una lenta discesa nella follia e nella speranza, dove ogni battaglia è un passo verso la redenzione. Dobbiamo inoltre farvi notare che
SWORN non è localizzato in italiano e questo potrebbe essere un problema per i non anglofoni.
Il gameplay di SWORN
Il
cuore pulsante di SWORN è il suo gameplay roguelike, che combina combattimenti frenetici e personalizzazione profonda dei personaggi. Il giocatore può scegliere tra quattro eroi distinti: Vigilante, Rook, Spectre e Monk, ognuno con un set di abilità unico. La varietà di stili di combattimento è uno dei punti di forza del gioco, permettendo di affrontare i nemici in modi diversi, dal corpo a corpo brutale all’agilità sfuggente, passando per attacchi a distanza e poteri magici. Durante ogni run, i giocatori possono ottenere oltre 200 benedizioni uniche dai Signori delle Fate, che modificano radicalmente il modo di giocare e aggiungono un’ulteriore stratificazione strategica.
La prima cosa che colpisce di SWORN è la sua ricercata estetica che trascina il giocatore in un mondo oscuro e decadente
La struttura roguelike significa che ogni morte ci riporta al punto di partenza, ma con nuove conoscenze e risorse che ci permettono di affrontare il viaggio con maggiore consapevolezza. La progressione è ben bilanciata, con un sistema di potenziamenti permanenti che rendono ogni nuova run meno frustrante e più avvincente. Tuttavia, la casualità degli upgrade e la dipendenza dalla fortuna possono a volte risultare frustranti, soprattutto nelle fasi più avanzate del gioco. Alcune combinazioni di poteri risultano nettamente superiori ad altre, portando a un leggero squilibrio nel bilanciamento complessivo.
Decisamente interessante la
modalità cooperativa fino a quattro giocatori. Lavorare in squadra per abbattere le orde di nemici e i boss è un’esperienza estremamente gratificante, con meccaniche di sinergia tra le classi che incentivano la collaborazione. Tuttavia, il gioco non scala perfettamente con il numero di giocatori, e in alcune situazioni la difficoltà sembra sbilanciata. Nonostante questo, il gameplay rimane fluido e divertente, con combattimenti adrenalinici che mettono alla prova riflessi e strategia.
L'arte e la tecnica di SWORN
Lo
stile visivo di SWORN è certamente la prima cosa che salta all'occhio del giocatore. Ispirato ai lavori di
Mike Mignola, il gioco adotta un’estetica dark fantasy con linee nette e ombre marcate, che conferiscono a Camelot un aspetto quasi da graphic novel. L’atmosfera è densa di oscurità e decadenza, con scenari ricchi di dettagli che raccontano una storia anche senza bisogno di parole. Il character design dei boss, in particolare, è eccezionale, con reinterpretazioni macabre e inquietanti dei Cavalieri della Tavola Rotonda che rendono ogni incontro memorabile.
Sul piano tecnico, il gioco è ancora in accesso anticipato, e questo si riflette in alcune imperfezioni. Le animazioni sono fluide, ma a volte presentano piccoli glitch che spezzano l’immersione. Il frame rate, pur stabile nella maggior parte delle situazioni, può calare in momenti particolarmente caotici. Anche il netcode per il multiplayer potrebbe essere migliorato, con occasionali problemi di connessione che impattano l’esperienza cooperativa. Abbiamo
giocato a SWORN su Steam Deck e possiamo dire che il titolo di
Team17 e
Windwalk Games si comporta decisamente bene sulla portatile di casa
Valve.
Il comparto sonoro è di altissimo livello. La colonna sonora, con i suoi toni epici e oscuri, accompagna perfettamente l’azione, mentre gli effetti sonori restituiscono con precisione l’impatto degli scontri. Il doppiaggio è attualmente solo in inglese, ma di ottima qualità, con interpretazioni che riescono a trasmettere la disperazione e la determinazione dei personaggi.