Alchimisti in un mondo antico
Eccoci oggi a parlare di
The Serpent Rogue, opera prima del team ucraino di
Sengi Games pubblicato da
Team17 (publisher sotto la cui ala protettrice abbiamo visto nascere molti titoli interessanti). Già essere qui a discutere di un titolo che è arrivato in fase di pubblicazione con una guerra in corso (e il team di sviluppo ha sede proprio a Kiev) ci sembra miracoloso ma ora bando alle ciance e scopriamo cosa ha da offrire il titolo in questione nella nostra
recensione in breve di The Serpent Rogue per Nintendo Switch.
La trama di The Serpent Rogue
The Serpent Rogue è un roguelike (genere un po' inflazionato, forse troppo, al momento) ed è forse proprio per il tipo di gioco che non ci aspettavamo granchè dalla trama e dalla narrazione e invece, abbiamo dovuto (almeno parzialmente) ricrederci. Se è vero che il contesto narrativo non ci ha fatto gridare al miracolo è altrettanto vero che la lore del gioco e il suo modo di proporsi ai giocatori ci ha affascinato. Avete presente il modo in cui i ragazzi di
FROM Software presentano i propri universi narrativi (sopratutto quelli legati ai souls)? Ecco, i ragazzi di
Sengi Games hanno realizzato qualcosa di simile (con le dovute proporzioni) proponendo un universo narrativo chiuso su se stesso con il nostro protagonista che arriva in un mondo che già esiste da secoli e il cui passato non è completamente chiaro (se tutto ciò vi ricorda Dark Souls o
Elden Ring avete visto bene).
In
The Serpent Rogue impersoniamo uno dei
Custodi, una elite di alchimisti il cui scopo è quello di preservare l'equilibrio ed evitare che il mondo cada vittima della
Corruzione. Al netto di conoscere il motivo per cui ci troviamo nel mondo di gioco il titolo è molto ermetico e fa di tutto per nascondere la storia dell'universo narrativo agli occhi del giocatore. Partita dopo partita avrete modo di portare alla luce i diversi tasselli e farvi una vostra idea sul futuro del mondo e, sopratutto, del suo passato. Non andremo oltre nel parlarvi della
storia di The Serpent Rogue per non rovinarvi "l'effetto scoperta" ma possiamo dirvi che
The Serpent Rogue è localizzato in italiano.
Il gameplay di The Serpent Rogue
L'universo narrativo di The Serpent Rogue ci ha affascinato, ha saputo rapirci con le sue stranezze e il suo universo misterioso, la componente di gameplay invece non ha saputo darci le stesse soddisfazioni. Sia chiaro, non è che
The Serpent Rogue sia un titolo brutto o non curato, solo ci è sembrato molto, forse troppo, lento e guidato dai tentativi più che dalle capacità vere e proprie del giocatore. Partiamo dal fatto che The Serpent Rogue è un roguelike e che quindi il mondo di gioco cambia ogni volta, la Corruzione infatti girerà il mondo come un calzino e ogni volta avrete a che fare con un mondo differente. Ovviamente, insieme agli avversari cambiano anche gli ingredienti per le pozioni alchemiche che andrete a creare e questo, almeno per quanto riguarda la varietà, è assolutamente un bene, il problema è tutto il meccanismo di creazione delle varie pozioni è dettato dalla vostra esperienza che dovrete accumulare provando, volta per volta, nuove "ricette".
The Serpent Rogue è interessante e intricato ma decisamente poco accessibile per i neofiti o per chi non ha molto tempo da dedicare al titolo e all'esplorazione
Anche sotto il profilo del combat system The Serpent Rogue non riesce a brillare come dovrebbe: le armi si usurano ad una velocità allarmante e il sistema di combattimento (parata, schivata e colpi vari) ci è sembrato molto semplice, forse un po' troppo. L'idea che ci siamo fatti è che
The Serpent Rogue brulichi di buone idee ma non riesce a concretizzarle come avrebbe dovuto. L'dea delle metamorfosi (il personaggio si può trasformare in vari animali) risulta solo abbozzata e non riesce ad essere realmente incisiva nel gioco. Sembra infine che manchi una macro visione del progetto, come se non fosse stato deciso fin dalle prime battute cosa voleva e doveva essere
The Serpent Rogue.
L'arte e la tecnica di The Serpent Rogue
Dal punto di vista artistico il lavoro svolto dai ragazzi di
Sengi Games è interessante: abbiamo trovato il design di personaggi, avversari e ambientazioni originali e coerente con l'universo narrativo. Certo, dal punto di vista estetico, si poteva chiedere di più: almeno su Nintendo Switch infatti la resa grafica non fa gridare al miracolo e poteva essere più rifinita. Buona invece l'assenza di rallentamenti o bug bloccanti. Buona la colonna sonora che ben si sposa con le atmosfere lugubri e tetre del titolo.