Nello spazio in compagnia, ma di chi?
Oggi siamo qui per raccontarvi la nostra prova con l'ultimo arrivato di casa
tinyBuild e
Igloosoft, stiamo parlando di
Farworld Pioneers. Definito da molti come il "
Terraria dello spazio", il titolo sviluppato dallo studio americano partiva di certo con delle aspettative decisamente alte. Abbiamo avuto modo di giocare
Farworld Pioneers grazie ad un codice messoci a disposizione da tinyBuild e siamo qui per raccontarvi luci e ombre emerse dalle nostre partite ma ora bando alle ciance e tuffiamoci nella nostra
recensione di Farworld Pioneers per PC (giocato su Steam Deck).
La trama di Farworld Pioneers
Farworld Pioneers è un titolo sandbox e il punto focale dell'avventura non risiede nella narrazione degli eventi ne, tanto meno, sulla sua trama. E vero che, solitamente, gli open world difficilmente riescono a mettere in campo una trama e una narrazione davvero importanti. Solitamente la natura sandbox di un titolo presuppone che il giocatore costruisca oltre che il mondo di gioco in se anche una sua narrazione e in questo ambito Minecraft ha aperto un vero e proprio nuovo concetto ormai diversi anni fa. Pur non presentando una vera e propria trama infatti, il titolo di Mojang riusciva ad offrire al giocatore tutte le tessere per fare in modo che se la costruisse lui la sua storia.
Ecco, questo in
Farworld Pioneers non c'è: nel titolo di
Igloosoft vi ritrovate nei panni di uno scienziato che si schianta con la sua astronave su un pianeta alieno e il suo unico obiettivo sarà, oltre a quello imminente di sopravvivere, quello di lasciare questa terra lontana per tornare a casa. Niente di più, niente di meno, o meglio, qualcosa di più c'è visto che una volta lasciato il pianeta vi troverete a dover rifare la stessa cosa in un nuovo mondo, e così via at libitum. Se non altro abbiamo una buona notizia da darvi:
Farworld Pioneers è localizzato in italiano.
Il gameplay di Farworld Pioneers
Se l'assenza di trama non è, di fatto, un gran problema in un titolo come
Farworld Pioneers (anche se ci aspettavamo almeno qualcosina in più), è il gameplay che ha sollevato in noi più di qualche dubbio. Farworld Pioneers ci aveva intrigato per il suo sistema di gestione dei compagni e degli NPC che il nostro protagonista ha modo di incontrare sui vari pianeti. Se titoli come
Terraria e
Starbound (giusto per citare i due titoli che più hanno punti in comune col lavoro di
Igloosoft) i vari compagni avevano compiti limitati a determinati ambiti (in Terraria si trattava in buona sostanza di mercanti mentre in Starbound aiutavano sopra tutto nelle fasi di combattimento) in
Farworld Pioneers il loro potenziale utilizzo aumenta in modo significativo. Potrete far svolgere ai vostri compagni praticamente qualsiasi tipo di azione e dovrete, al contempo, occuparvi di loro un po' come il Piccolo Principe faceva con la sua Rosa.
L'idea di costruire colonie e utilizzare gli NPC per renderli più dinamici nel titolo è interessante ma non perfettamente implementata.
La più grande forza di
Farworld Pioneers è anche la sua più evidente debolezza: l'idea di "programmare" i vostri NPC per fargli fare i lavori che, solitamente nei titoli sandbox, portano via più tempo, risultano ripetitivi e tendono ad annoiare è ottima, il problema è che il titolo non è stato rifinito a dovere e quindi vedrete gli NPC incastrarsi, bloccarsi e questo vi farà perdere molto tempo per sistemare le varie magagne. È così che passerete più tempo a saltare da un posto all'altro per verificare che tutto vada per il verso giusto o per sistemare quello che i vostri compagni che quello che avrete a disposizione per fare tutto il resto. Di contro l'esperienza di world building è ben implementata così come risultano tante le cose da fare e le potenzialità. Purtroppo le carenze dell'Ia sono davvero troppo evidenti per non incidere pesantemente sull'esperienza stessa del titolo.
L'arte e la tecnica di Farworld Pioneers
Dal punto di vista artistico e tecnico
Farworld Pioneers non ha molto da dire in termini di originalità. Certo, non ci aspettavamo chissà che novità o chissà che colpi di genio ma il titolo di Igloosoft è molto generico e gli asset utilizzati sembrano riciclati da titoli simili. La pixel art è buona ma non eccelsa e, se risulta sicuramente ben leggibile anche sul piccolo schermo di Steam Deck dall'altra non riesce a rendere il titolo facilmente riconoscibile rispetto ai tanti altri presenti sul mercato.
Dal punto di vista tecnico dobbiamo dare un discorso su due piani: il primo è quello prettamente legato al motore di gioco che, al netto dei problemi di IA evidenziati poco sopra, si comporta bene e risulta sufficientemente versatile e abbastanza stabile. Dall'altra dobbiamo dire che siamo rimasti un po' colpiti nel veder girare il single player di
Farworld Pioneers discretamente bene su
Steam Deck mentre la parte multiplayer risulta completamente non funzionante (su PC invece va senza problemi). È anche vero che il titolo non è segnato come
Deck Verified e questa è solo una nostra considerazione nel caso in cui lo vogliate giocare sulla
portatile di casa Valve. Poco da dire sul comparto audio che non verrà ricordato negli anni a venire ma che nemmeno risulta problematico.