7.50

Recensione in breve Beyond Blue: After the Storm per Meta Quest

Affrontiamo le profondità marine nella recensione di Beyond Blue: After the Storm per Meta Quest

Nel blu dipinto di blu

Beyond Blue: After the Storm è un’avventura subacquea educativa sviluppata da E-Line Media e Chaos Theory Games (che ringraziamo per il codice fornitoci per testare il titolo ndr.), disponibile esclusivamente per Meta Quest. Questo titolo rappresenta un’espansione dell’originale Beyond Blue, uscito nel 2020, e offre ai giocatori l’opportunità di immergersi nuovamente nelle profondità oceaniche, questa volta in realtà virtuale. Il gioco si propone di sensibilizzare i giocatori sui temi del cambiamento climatico e della conservazione marina attraverso un’esperienza interattiva e coinvolgente. Se siete curiosi non dovete far altro che seguirci nella recensione di Beyond Blue: After the Storm per Meta Quest.
 

 

La trama di Beyond Blue: After the Storm

Il nostro viaggio in Beyond Blue: After the Storm ci porta nuovamente negli abissi oceanici, questa volta con un compito ancora più urgente. Vestiamo i panni di Mirai, una biologa marina chiamata a esplorare e documentare i danni causati da una violenta tempesta tropicale. La stazione di ricerca sottomarina è stata duramente colpita, e l’ecosistema marino circostante mostra segni di stress evidente. Mentre analizziamo il fondale e raccogliamo dati sulla fauna ittica, ci rendiamo conto che gli squilibri ecologici non sono dovuti solo al passaggio della tempesta, ma nascondono un problema ben più profondo. Le correnti sono cambiate, i banchi di pesci si muovono in modo insolito e alcune specie sembrano essere diminuite drasticamente. Mirai e il suo team devono scoprire cosa sta accadendo e trovare un modo per mitigare i danni prima che sia troppo tardi.
 

  
Durante l’esplorazione, incontriamo nuovi alleati e ci affidiamo alla tecnologia per analizzare l’ambiente e monitorare le condizioni della vita marina. Il gioco non si limita a raccontare una storia, ma introduce anche una componente educativa che ci spinge a riflettere sul fragile equilibrio dell’ecosistema oceanico. Grazie ai documentari sbloccabili e ai dialoghi con il team di ricerca, possiamo approfondire il nostro sapere sui cambiamenti climatici e sull’impatto dell’uomo sugli oceani. Il tono narrativo è coinvolgente e realistico, con momenti di pura meraviglia mentre nuotiamo tra squali balena e mante giganti, alternati a situazioni di tensione quando ci troviamo faccia a faccia con le difficoltà di preservare un ambiente in continua trasformazione. Beyond Blue: After the Storm non è solo un’avventura virtuale, ma un vero e proprio viaggio di consapevolezza.
 

 

Il gameplay di Beyond Blue: After the Storm

L’esperienza di gioco si sviluppa attraverso missioni di esplorazione e analisi degli ambienti sottomarini. Grazie alla realtà virtuale di Meta Quest, possiamo muoverci liberamente tra i fondali e interagire con gli strumenti a nostra disposizione. Il cuore del gameplay è l’uso del nostro scanner subacqueo, che ci permette di raccogliere dati sugli animali marini, studiarne il comportamento e catalogarli in un database scientifico. Oltre alla semplice osservazione, dobbiamo risolvere problemi ambientali utilizzando attrezzi come torce subacquee per illuminare le zone più oscure, taglierini per rimuovere detriti e sigillanti per riparare strutture danneggiate. Una delle novità più interessanti è la possibilità di collaborare con Kanaloa, un avanzato drone AI che ci assiste nelle operazioni più complesse, facilitando la nostra immersione e aiutandoci nei momenti più critici.
    

In alcuni frangenti Beyond Blue: After the Storm riesce realmente a far immergere il giocatore nei fondali oceanici

   
Non tutto però scorre liscio nelle profondità marine. Il movimento, sebbene fluido, può risultare lento, anche con l’uso dei propulsori manuali. Alcuni giocatori hanno segnalato la mancanza di un’opzione per nuotare utilizzando i gesti delle mani, il che avrebbe reso l’esperienza ancora più immersiva. Inoltre, l’effetto di vignettatura durante l’accelerazione può risultare fastidioso e non è possibile disattivarlo, limitando in parte la libertà di movimento. Nonostante queste piccole limitazioni, il gioco riesce a offrire un’esperienza affascinante, dove ogni scoperta aggiunge nuovi dettagli alla storia e al nostro compito di tutela ambientale. L’esplorazione è rilassante e gratificante, anche se il ritmo di gioco potrebbe sembrare un po’ troppo statico per chi cerca maggiore varietà nelle missioni.
 

 

L'arte e la tecnica di Beyond Blue: After the Storm

Dal punto di vista artistico, Beyond Blue: After the Storm è un vero spettacolo visivo. Gli sviluppatori hanno ricreato gli ambienti marini con grande cura, offrendo paesaggi subacquei suggestivi e ricchi di dettagli. Il gioco riesce a trasmettere un forte senso di meraviglia, grazie alla varietà di specie marine che popolano i fondali e alle spettacolari scogliere coralline che si estendono davanti ai nostri occhi. Il ciclo di illuminazione e i giochi di luce filtrata dall’acqua creano un’atmosfera avvolgente, che ci fa sentire realmente immersi nell’oceano. Tuttavia, il titolo non è esente da difetti tecnici: alcuni problemi di pop-in fanno sì che texture e dettagli si carichino solo quando ci avviciniamo agli oggetti, un elemento che può spezzare un po’ l’illusione di trovarsi in un mondo organico e vivo.
  
Sul fronte tecnico, il gioco si comporta bene, con un’interfaccia intuitiva e un sistema di controllo ben adattato alla realtà virtuale. L’assenza di un sistema di locomozione basato sul movimento delle mani potrebbe però risultare una scelta limitante per alcuni utenti, che avrebbero preferito un’esperienza ancora più naturale. L’audio è un altro punto di forza: la colonna sonora ambientale si fonde perfettamente con l’ambiente, accompagnando le nostre immersioni con suoni rilassanti e realistici. Anche il doppiaggio è di ottima qualità, con la performance di Erika Ishii nel ruolo di Mirai che aggiunge autenticità e calore alla narrazione. Complessivamente, Beyond Blue: After the Storm è un’esperienza visiva e sonora coinvolgente, capace di regalare momenti di pura meraviglia, pur con qualche limite tecnico che ne smorza leggermente l’impatto complessivo.
 

 

Beyond Blue: After the Storm

Beyond Blue: After the Storm offre un’esperienza educativa e immersiva che combina esplorazione subacquea e sensibilizzazione ambientale. Nonostante alcune limitazioni tecniche e una durata contenuta, il gioco riesce a coinvolgere i giocatori attraverso una narrazione avvincente e un’ambientazione curata, rendendolo un titolo consigliato per gli appassionati del genere e per chi desidera approfondire le tematiche legate alla conservazione marina.

7.50

Trama 7.00

Gameplay 7.50

Arte e tecnica 7.50

Pro:

educativo

ambientazioni dettagliate

Contro:

poco longevo

poco interattivo

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Beyond Blue: After the Storm è disponibile su Meta Quest

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